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internet di ikkoyeah

Il lunedì nero di Google: cos’ha causato il down mondiale?

Lo scorso Lunedì 14 Dicembre i principali servizi di Google come Gmail, Classroom, Meet e Drive hanno smesso di funzionare per un’ora. Cos’è accaduto realmente?

Non è stato un attacco hacker

Attacco Hacker

La prima notizia che è circolata in rete riguardo il down di Google è stato un attacco hacker.

Questo perché nello stesso momento era in corso un attacco informatico che ha interessato Microsoft e numerose agenzie governative.

Una migrazione non andata a buon fine

Errore

In verità dietro al down che ha coinvolto tutto il mondo per circa 47 minuti si nasconde un errore introdotto durante la migrazione dei servizi di autenticazione di Google.

Si legge dalla nota di Google Cloud sul down del 14 Dicembre rilasciata quattro giorni dopo l’incidente:

Il sistema di autenticazione dei servizi Google prevede che ad un singolo account sia associato un unico identificativo per gestire i token e i cookie di autenticazione.

I dati di autenticazione sono salvati in un database distribuito e, per ragioni di sicurezza, quando il sistema riceve delle richieste obsolete le rifiuta.

Per colpa di una migrazione iniziata ad Ottobre che riguarda lo spostamento degli identificativi degli account Google verso una nuova piattaforma, l’utilizzo dei servizi di Google per ogni account è stato settato a 0.

Questo ha causato una riduzione delle risorse allocate per i servizi di Google, in quanto per molti utenti le macchine di Google non rilevavano la necessità di allocargliele.

Di conseguenza le risorse allocate per l’accesso dell’account Google al database è stata ridotta: le richieste al servizio di autenticazione sono diventate obsolete e quindi il sistema ha iniziato a rifiutarle“.

Report completo: https://status.cloud.google.com/incident/zall/20013

Dobbiamo preoccuparci per il futuro?

Nel mondo informatico quando si effettua un aggiornamento o una migrazione c’è sempre qualcosa che può andare storto e come ci insegna una famosa legge universale “Se qualcosa può andare storto, lo farà”.

Di solito questa legge non dovrebbe applicarsi ai big della tecnologia ed è un caso molto raro.

In futuro non dovremmo quindi preoccuparci di grossi disservizi prolungati di Google.

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